Amore in prestito

Sarà capitato anche a voi di vedere un'immagine accompagnata da una frase così

Se la trovate sui social, come in questo caso, sarà seguita da cuoricini, scritte del tipo "amooooore", ma soprattutto un sacco di commenti del tipo "solo loro ci sanno amare davvero" "loro si che ci danno amore gratuito" "sono meglio delle persone" e così via...

Vi è capitato?

Mi sono ritrovata a rifletterci e a chiedermi se chi scrive queste cose abbia provato davvero a dare Amore incondizionato cioè letteralmente amore gratuito, senza alcuna condizione, alcuna pretesa di restituzione.

Perché l'aspettativa è il primo passo verso la delusione ma soprattutto verso il respingimento di quello stesso amore.

Mi spiego meglio, se diamo amore aspettandoci anche un semplice grazie significa che diamo Amore in prestito e restiamo nell'attesa di ricevere il nostro "meritato premio". Credetemi se vi dico che quello non solo non è amore ma è una cambiale in bianco, impossibile da rimborsare, e scatena dalla più lieve alla più feroce repulsione.
Per spiegarmi meglio ancora vi invito a ripensare a persone che vi hanno fatto del bene, o che erano convinte di farvene.

Alcune vi hanno lasciato un senso di pace e di gratitudine e magari gli siete ancora grati, indipendentemente dalla grandezza del gesto, anche uno piccolo.

Altre invece vi hanno lasciato un senso di tensione, un disagio, la sensazione di essere talmente in debito da non poter rimediare mai o magari chi vi ha aiutato, anche solo per una cosa piccolina, ci tiene a ricordarvi in modo più o meno velato che "ha compiuto un grande gesto".

Questa seconda situazione viene confusa con mancanza di gratitudine ma in realtà nasce dell'amore in prestito, dal "ti aiuto per dimostrarti quanto sono bravo e grande", a volte addirittura "ti aiuto per dimostrarti quanto sono migliore di te"

Ora torniamo a noi e ricordiamo quelle volte che abbiamo aiutato qualcuno in modo assolutamente gratuito, magari senza neppure renderci conto che per l'altra persona, il nostro piccolo gesto, era davvero importante. Insomma un semplice bicchiere d'acqua che a noi è costato nulla ma che è stato importantissimo perché chi avevamo davanti si sentiva morire dalla sete.

Questo modo d'amare, gentile e gratuito, ci da un senso di pace, un senso di connessione con il mondo che ci trasforma, ci rigenera e ci nutre profondamente. Non serve che qualcuno lo veda, a volte non serve neanche che noi stessi ne vediamo la portata, ma trasforma la nostra energia personale che risuona intorno a noi e ci dona la dolce sensazione di sentirsi completamente parte del tutto.